BIRRA: CURIOSITÀ SULLA BIONDA PIÙ FAMOSA AL MONDO.

Dal sapore amarognolo e frizzante, dal basso tenore alcolico e da un colore che spazia dal biondo chiaro al rosso scurissimo, la birra è la bevanda più antica e diffusa in tutto il mondo. Specialmente d’estate cosa c’è di meglio di un bel boccale di birra fresco da sorseggiare in compagnia degli amici, magari in riva al mare. La “bionda” più famosa del mondo ha una storia millenaria, ricca di interessanti aneddoti. Scopriamoli insieme.

 

LE ANTICHE ORIGINI DELLA BIRRA.

Le ipotesi che sono state avanzate riguardo l’origine della birra sono molte, ma la più plausibile è che la sua nascita sia strettamente legata alla coltivazione dei cereali che la compongono. Iniziamo dalle sue antiche origini.

La prima testimonianza scritta a proposito di questa bevanda risale al periodo sumero. Infatti, oltre ad essere raffigurata su una tavoletta vecchia di 6.000 anni, la birra è anche la protagonista di un’antica poesia. È così che circa 3.900 anni fa, celebrando Ninkasi, la divinità protettrice della birra, il popolo sumero scrisse quella che, ad oggi, risulta la più antica ricetta per la preparazione della birra.

Più tardi la birra superò il Medio Oriente dove da antiche iscrizioni viene ritrovata la ricetta araba. Pensate che già allora si ha traccia di diverse tipologie: scure, chiare, rosse, forti, dolce e aromatiche, con i nomi di “siraku” per la birra d’orzo e “Kurunnu” per quella di spelta.

Anche nell’antico Egitto la “bionda” era una bevanda molto importante, lo “zithum” era infatti la bevanda nazionale. Fin dall’infanzia si abituavano sudditi dei grandi faraoni a berla, considerata sia come alimento e sia come medicina. Le mamme che non avevano latte potevano diluire un basso quantitativo di birra in acqua e miele durante la fase di svezzamento.

I greci non erano da meno. In onore di Demetra, dea delle messi, venivano organizzati grandi banchetti ovviamente a base di birra. E in Italia? I primi a berla furono gli etruschi che successivamente contagiarono i romani. Secondo la storia si deve ad Agricola, grande consumatore e appassionato di birra, la nascita del primo “pub” in Italia insieme a tre mastri birrai da portati da Glevum.

A seguire i popoli barbari, Germani e Celti, divennero tra i più grandi estimatori di birra. Nella verde Irlanda la nascita del popolo irlandese, secondo leggenda, è dovuta grazie ai Fomoriani delle creature mostruose immortali e potenti grazie al segreto della fabbricazione della birra.

Poi il Medioevo con i suoi monasteri produttori di birra con l’introduzione del luppolo, la più antica “birreria” monastica della abbazia di Weihehstephan, nei pressi di Monaco di Baviera, costruita nel 724, in Gran Bretagna la “ale” prodotta dalle massaie inglesi per le feste parrocchiali.

 

LO SAPEVI CHE?

IL PAESE CON IL MAGGIOR CONSUMO DI BIRRA pro capite è la Repubblica Ceca? Con 143,3 litri di birra all’anno consumata dai suoi cittadini, l’equivalente di 226 pinte all’anno, ovvero una ogni 30 ore, detiene il primato. Sul podio, con 108 litri per abitante, la Namibia, seguita dall’Austria, Germania, Polonia e Irlanda.

LA BIRRA PIÙ COSTOSA AL MONDO: Prende il nome di “Vielle Bon Secours”, in vendita in Belgio, esclusivamente in bottiglie da 12 litri, al prezzo di 1100 dollari.

LONDON BEER FLOOD: Il primo evento di birra risale al 16 ottobre del 1814 a Londra. In questa data, infatti, circa 1 milione e 470 mila litri di birra invasero il sobborgo St. Giles, provocando morte e devastazione. A causare questo tragico evento fu un danno a una cisterna della fabbrica Meux, la quale fu chiusa solo 100 anni dopo.

LA PRIMA BIRRA IN LATTINA: La commercializzazione è riconducibile a un piccolo birrificio di Richmond, in Virginia. La Gottfried Krueger Brewery, nel 1935, inaugurò la formula che di lì a poco avrebbe conquistato l’America e il mondo intero. Pian piano si passò dall’apertura tramite punteruolo, alla più sicura apertura a pressione introdotta dalla Pepsi negli anni ’70.

LA NAZIONE CHE VENDE PIÙ BIRRA AL MONDO: Strano a dirsi ma è la Cina, nonostante il consumo di birra individuale non sia tra i più alti, 33 litri all’anno, contro i 150 litri dei cechi e tedeschi.

LA BIRRA E I SUOI EFFETTI BENEFICI: Uno studio dell’American Journal of Clinical Nutrition  ha dimostrato come la birra faccia bene alle ossa. Il merito sarebbe del silicio, minerale che svolge un ruolo essenziale per la formazione delle ossa e del tessuto connettivo. Non solo, ma secondo lo studio dell’American Journal, negli uomini di mezza età una bottiglia di birra al giorno ridurrebbe il rischio di calcoli del 40%.

Curiosità e aneddoti per gli amanti della birra

LO STILE UNICO DELLA BIRRA IN ITALIA.

Anche se la tradizione italiana è una tra le più giovani, nata negli anni ’90, lo stile è inconfondibile e la qualità tra le più apprezzate: assenza di pastorizzazione, grande attenzione alle materie prime, un gusto ed un aroma intenso fanno della birra artigianale un trend in continua crescita. Da sempre in Italia sono le birre chiare ad aver maggior successo: leggere, rinfrescanti e non particolarmente strutturate. Ancora oggi costituiscono il 90% dei consumi interni e la quasi totalità delle esportazioni.

Negli ultimi anni, i birrifici artigianali stanno reinterpretando questo prodotto con uno stile riconoscibile in tutto il mondo; lo stanno facendo utilizzando ingredienti legati al territorio, dalle castagne agli antichi cereali, dalle erbe aromatiche alle spezie tipiche della macchia mediterranea. È il caso di dire che non è più solo del vino l’esclusiva di una bevanda di qualità per accompagnare o abbinare pasti, infatti sono sempre più le persone che scelgono di accompagnare la propria cena con una birra artigianale piuttosto che con un calice di vino.

Se fino a poco tempo fa, l’Italia era la patria del buon vino, ora viene riconosciuta anche come la nazione di diverse qualità di birra tipiche, segno che la storia e le radici non tramontano mai.

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Lo staff dei Cugini Dupon vi offre di volta in volta articoli di approfondimento e consigli su food & beverage.